L’ABUSO DELLA VERTICALITÀ

Ermes, Shu e Thor erano tre amici inseparabili. Si conoscevano da molti anni e gradualmente iniziarono a capire che le loro tre esistenze erano in realtà un’unica entità che decisero di chiamare EST. EST era la sommatoria delle loro energie psichiche la quale iniziò lentamente a cambiarli. EST , fin dalla sua prima apparizione, manifestò il suo disaccordo con il mondo legislativo. Il mondo in questione risiedeva nell’esosfera, ovvero lo strato più esterno dell’atmosfera. Tutti i suoi abitanti dovevano obbedire alle leggi promulgate dal Consiglio Supremo composto da una piccola cerchia di persone intransigenti. Chi non rispettava il monumentale apparato burocratico andava incontro ad una serie di conseguenze, spesso molto severe. Due erano le azioni che conducevano alla conseguenza più grave, ovvero quella di andare in esilio nello spazio interplanetario. La prima era il superamento del confine rappresentato dalle nuvole. Le nuvole erano le frontiera invalicabile. Qui vi lavorava Luna, un’incantevole creatura che attraverso il suo avvolgente candore individuava i temerari esploratori per poi condurli verso il loro esilio attraverso un’arcana melodia utile per confortare i malcapitati. La seconda azione proibita era quella di produrre, attraverso i flussi di energia psichica, delle idee con obiettivi ambiziosi e di lunga durata ( tutti gli abitanti dell’esosfera comunicavano attraverso i flussi di energia che però contenevano idee con obiettivi di breve durata tutt’altro che ambiziosi, i quali, dopo la comunicazione, si dissipavano in maniera disordinata nell’atmosfera).

Per il resto la vita quotidiana andava avanti lietamente. Tutte le persone fluttuavano nell’atmosfera e nei suoi rispettivi strati componendo di giorno in giorno la loro ordinarietà fatta di cose comuni come il lavoro, i divertimenti, le relazioni sociali, la famiglia, il commercio, i progetti ecc. A proposito di ciò, per capire meglio i numerosi tasselli della quotidianità si doveva considerare l’elemento imprescindibile dell’immortalità. Ebbene sì, chi viveva in tale luogo era destinato all’immortalità, quest’ultimo era un parametro non indifferente che influenzava conseguenzialmente i principi base della loro cultura.

« È troppo rischioso! Non so se me la sento.» Disse Thor.

« Hai ragione! Ermes, ma come diavolo ti è saltata in mente una cosa del genere?» Domandò Shu.

Ermes nel frattempo si trovava ancora dentro una nuvola. I tre spesso si riunivano nelle nuvole, dove di nascosto, producevano tre flussi energetici. Questi flussi di energia contenevano delle idee con ambiziosi obiettivi di lunga durata i quali potevano godere della protezione di EST. Sì, l’entità prodotta da Ermes,Shu e Thor riusciva a camuffare queste idee proibite rendendole di conseguenza legali, quindi idee con obiettivi modesti e di breve durata. Era stato proprio Ermes a scoprire questa stupefacente potenzialità ed incoraggiato gli altri due amici a coltivarla.

« Dai ragazzi! Che cazzo! Vi siete proprio rammolliti ultimamente! Dov’è finito il vostro spirito avventuriero? Oltre le nuvole c’è altro e questo altro deve essere battezzato dalla nostra ultima idea. Daremo vita ad un mondo parallelo a questo! Dov’è finito tutto il vostro entusiasmo?» Urlò Ermes appena fuoriuscito dalla nuvola svolazzando in maniera quasi aggressiva verso Shu e Thor.

« Il punto è che già siamo a rischio per il fatto di aver prodotto questo tipo di idee, in particolare l’ultima. Quindi abbiamo trasgredito una legge, poi mi parli di superare le nuvole per andare dall’altra parte, per portare la nostra idea in un mondo che non conosciamo. Sappiamo veramente poco di quel mondo oltre le nuvole e ti ricordo che quel poco che sappiamo non è per nulla confortante. »

« Ha ragione Shu! Ermes, è troppo rischioso. Oltre a quel poco che sappiamo, c’è sempre il rischio di andare in esilio nello spazio interplanetario. Riuscire a superare il controllo di Luna è impossibile. Quelli che ci hanno provato sono stati tutti individuati e mandati in esilio! A Luna non sfugge niente! Bisogna considerare anche questo. Non lo so Ermes, a tratti mi sembra che tu non abbia mai un piano concreto e calcolato sul da farsi. Devi essere più riflessivo!» Concluse con un velo di amarezza Thor.

La ragione di Ermes, sentendo quelle parole, venne offuscata da una rabbia incontenibile. Si lanciò verso Thor colpendolo violentemente, poi come una mitragliatrice iniziò a percuotere l’altro amico, urlandogli di tutto.

Ermes era così. Un tipo vulcanico che sfornava con grande passione delle idee innovative ma allo stesso tempo prive di un piano ponderato. Tale mancanza veniva colmata spesso dai suoi due amici, ma quella volta il tutto sembrava veramente impraticabile. Inoltre non aiutava l’essere istintivo di Ermes, il quale spesso si lasciava andare a numerose sfuriate.

EST fece da paciere. Li divise e cercò attraverso la sua sola presenza di ristabilire la calma.

« Per fortuna che abbiamo EST con noi, altrimenti vi avrei dato una sonora lezione! »

« Certo! Certo! » Risposero in simbiosi Shu e Thor ironicamente.

« Grandissime teste di cazzo, questa volta il vostro Ermes ha un piano. Ed il piano è proprio qui davanti. » Disse Ermes ancora fumante di rabbia.

Il suo dito indicava in maniera decisa EST che nel suo tipico silenzio, ascoltava come sempre il confronto.

« Se mi date la possibilità di spiegarvi il mio piano, vi renderete conto che possiamo trasferire la nostra idea nel mondo oltre le nuvole »

I due amici diedero il loro assenso, pur avendo una sensazione negativa in merito alla fattibilità del piano di Ermes.

« Il problema che riguarda Luna può essere risolto. Luna, come ben sappiamo, svolge questo lavoro da sempre e non le è permesso di vedere nessuno, al di là dei condannati che conduce verso l’esilio. Lei, lo sappiamo tutti, è molto attratta da Thor con il quale in passato ha intrattenuto una relazione clandestina, non è vero?»

Thor non rispose.

« Chi tace acconsente! Anche se, si vocifera, che anche con qualche condannato abbia avuto qualche breve storia, ma questo ora non è importante. L’importante è questo aspetto. Luna è ancora innamorata di Thor e lo abbiamo visto in numerose circostanze. Ed è qui che entra in gioco EST. Ebbene, EST ha anche la capacità di prendere le nostre sembianze, non lo sapevate? EST fagli vedere di cosa sei capace!»

EST davanti agli increduli Shu e Thor si trasformò in Ermes, poi in Shu ed infine in Thor. Dopo qualche polemica riguardante la nuova potenzialità di EST, Ermes proseguì nell’esposizione.

« Quando staremo per superare le nuvole per portare la nostra idea nel nuovo mondo, EST, trasformandosi in Thor, distrarrà Luna e noi potremo passare la frontiera ripetutamente senza problemi. »

« Ripetutamente?» Domandò perplesso Shu.

« Sì, perché la nostra idea, essendo molto grande, deve essere scomposta in tante piccole particelle e di volta in volta dovremo portare queste particelle nel nuovo mondo, nel posto che noi tutti sappiamo. »

Il posto in questione era caratterizzato da un grande e profondo solco sulla terra ed in base alle poche informazioni che gli abitanti dell’esosfera avevano, questo solco rappresentava l’unica via di comunicazione con il nuovo mondo.

« Dovremo portare queste piccole particelle per nove mesi all’incirca. Quindi dovremo fare avanti e indietro per molto tempo, ma con l’aiuto di Est la cosa si può fare.»

« Penso che tu sappia qualcosa a proposito di quello che c’è dall’altra parte delle nuvole. I rischi ad esempio. Si dice ad esempio che perderemo l’immortalità e altre cose. Poi ci sono delle voci o delle supposizioni, siccome si dice che ci siano anche rischi sconosciuti. » Disse Shu preoccupato.

« Si dice, si dice… ragazzi, se diamo retta sempre alle voci o a quello che legifera il Consiglio Supremo, non potremo mai allargare i nostri orizzonti. In ogni caso, sì, so qualcosa, ma credo che sia giunto il momento. Quando avremo portato tutte queste particelle a destinazione, il nuovo mondo assimilerà tutta la nostra idea in modo che l’inizio di una civiltà sia possibile. E noi saremo gli iniziatori. »

Ermes con grande sorpresa notò che nessuno dei due gli aveva posto la seguente domanda:

” ammesso che non ci sia nessuno lì ad ostacolarci, ma sei proprio sicuro che attraverso questa operazione di nove mesi il nuovo mondo partorirà la nostra idea, rendendola effettivamente praticabile?”

Negli occhi di Shu e Thor brillava invece una luce che rincuorò Ermes. Poteva contare su di loro e anche su EST.

L’operazione andò per il verso giusto. Alla fine arrivò il giorno tanto atteso: il giorno del responso.

I tre si trovavano davanti al solco terrestre per vedere con trepidante attesa la nascita. Con grande meraviglia e gioia notarono dei piccoli raggi che fuoriuscivano sia dal solco sia da altre zone adiacenti. I raggi che timidamente si manifestavano in queste zone venivano però ostruiti dal terreno, quindi automaticamente Ermes, Shu e Thor decisero di togliere la terra con le loro mani. Non appena ci fu il loro primo contatto con il suolo i tre vennero sbattuti sulla terra umida da una forza misteriosa. Batterono il capo violentemente. Quando ripresero conoscenza non ricordavano più nulla. Intorno a loro c’era una vasta pianura non più illuminata dai raggi visti in precedenza. C’erano solo le stelle insieme ad una notte dal sapore primordiale. Non possedevano più il loro sistema per dialogare. I tre iniziarono a produrre strani suoni con le loro corde vocali. Albeggiava, con grande fatica, una nuova forma di comunicazione.

Luigi Catillo

4 risposte a "L’ABUSO DELLA VERTICALITÀ"

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